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Tutto
esaurito con oltre
mille e duecento persone per il primo dei due concerti veneti di
Autoritratto Live. Concerto memorabile, grazie al regalo di Luca che ha permesso ai suoi
fans di assistere alle prove del concerto e poi al concerto
gratuitamente. La scaletta del live si è divisa in capitoli, in due
tempi.
Primo
tempo:
1)
GIOVANI
DISPONIBILI
2)
CI STIAMO SBAGLIANDO
3)
L'AVVENIRE CARBONI
4)
SEXY
5)
VIENI A VIVERE CON ME
6)
SETTEMBRE
7)
NINNA NANNA
8)
SIAMO LE STELLE DEL
CIELO
9)
SILVIA LO SAI
10)
LA MIA CITTA'
11)
GLI AUTOBUS DI NOTTE
12)
LE CASE D'INVERNO
13)
LUNGOMARE
Secondo
tempo:
14)
AMANDO LE DONNE
15)
I RAGAZZI CHE SI AMANO
16)
CHICCHI DI GRANO
17)
LE NOSTRE PAROLE
18)
MI AMI DAVVERO
19)
LA MAMMA
20)
FARFALLINA
21)
CARO GESU'
22)
PREGARE PER IL
MONDO
23)
CI VUOLE UN
FISICO BESTIALE.....e per finire....
24)
INNO NAZIONALE
25)
FRAGOLE BUONE BUONE
26)
MARE MARE
Un
vero onore i saluti dal palco di Luca: "Un saluto agli
amici di DiarioCarboni che sono venuti a trovarci.
www.DiarioCarboni.it", parole che dimostrano l'affetto di
Luca per il suo pubblico. Colgo l'occasione per ringraziare Luca,
Antonello, Mauro, Fabio, Vincenzo e Ignazio, tutti i ragazzi che hanno
potuto assistere a questo memorabile evento, nonostante gli scioperi
indetti dalle FS e i voli cancellati da Alitalia, nonostante la
pioggia. Un ringraziamento anche allo staff ZedLive, per l'assistenza
in biglietteria e per l'omaggio del poster a tutti i partecipanti di
questo concerto! Grazie di cuore a tutti! |
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DATA:
6 Maggio 2004
TITOLO:
Trionfo...
TESTATA:
AUTORE:
Barbara Simonelli
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PADOVA - Trionfo per
la terza tappa del tour "Autoritratto live" di Luca Carboni .
Nonostante una cornice poco adatta all'intimità dell'atmosfera scelta e
voluta dal cantautore bolognese, per questo tour che in fondo è un
bilancio di vent'anni di carriera, la serata è stata di quelle che non si
dimenticano, soprattutto per Carboni . Uno
spettacolo teatrale, dall'inizio alla fine, giocato sui toni di messi, sul
racconto, sulla narrazione, adatto a quelle "persone silenziose"
che danno il titolo all' album del 1989. Luca non abbandona mai il tono
amicale, si confessa di fronte al pubblico, spiega il senso di certe
canzoni, racconta aneddoti del suo passato. Come fondale un telone dove
vengono proiettate le immagini di quel "pasticcio di visioni"
che è il suo primo libro, "Autoritratto": bandi ere, donne con
i seni giganti, immagini astratte, città, figure etniche, la luna e le
stelle. I capitoli del libro cadenzano il ritmo della serata, scandiscono
la scelta dei brani. Oltre due ore di dialogo con il pubblico, condotto,
attraverso la calda voce di Carboni , accattivante, a volte un po'
monotona, lungo un percorso che inizia nel 1984 con l'album "...E
intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film". Il concerto segue il
libro, il libro ispira il concerto . Si parte con "La mia generazione
e gli anni '80": primo brano "Giovani disponibili".
Nel cantautore emiliano si avverte il bisogno di riscattare una
generazione, la sua, poco compresa, spesso maltrattata, divisa, così come
lo stesso Carboni si dipinge sulla copertina del libro: la testa tra le
mani, due bandi ere, niente da seguire. "Un corteo senza
valori": Luca la definisce così, ma vuole guardarla in faccia,
ripercorrendola attraverso la sua musica, raccontandola come in pochi
hanno fatto. Ancora, Luca canta la bellissima "Ci stiamo
sbagliando". Il concerto-racconto continua con il capitolo sui
"Grandi sogni", dove Luca parla di infanzia, di sogni ad occhi
aperti, del bambino che è stato, dell'importanza di continuare a
stupirsi. Poi canta, senza band, solo al pianoforte, "Silvia lo
sai" e il pubblico va in delirio. Il viaggio continua con Luca
Carboni che accompagna il pubblico in quelli che sono stati i posti della
sua vita: Bologna, definita profetica, la sua casa, fin dentro la
cameretta.
C'è poi il capitolo sull'amore, "Le ragazze e le stelle", in
cui Carboni canta alcune delle sue canzoni più belle, da "Vieni a
vivere con me" a "Farfallina". Poi "I ragazzi che si
amano" e "Le nostre parole". Il concerto si chiude sul
capitolo "Silenzio e preghiera": altre ballate, ancora dialogo
con il pubblico, poi le luci si spengono, il concerto sembrerebbe finito,
ma il Palasport si trasforma: tutta la gente si alza in piedi, il
pubblico in platea si avvicina al palco e comincia a gridare a gran voce,
per far uscire Luca. Che non si fa pregare. Esaltato, contento più che
mai, di fronte ad un pubblico impazzito, Luca ricomincia a cantare. E' la
volta di "Fragole buone buone" e "Mare mare". Con lui
cantano tutti, in piedi sulle sedi e, sotto il palco. "Grazie Padova
" continua a di re Luca. Un pubblico così caloroso, un concerto così
partecipato, sicuramente faranno parte dei suoi ricordi per sempre.
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