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.: Produzioni di Luca: I libri

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TITOLO


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COPERTINA


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DATA DI PUBBLICAZIONE


Marzo 1992

CODICE ISBN E PAESE DI STAMPA


ITALIA | GERMANIA

FORMATO


cm 13x23; pag. 30 a colori

AUTORE


Luca Carboni

CASA EDITRICE


BMG Ariola Spa

.

CONTENUTO


Il libricino, omaggio per chi acquistava l'album "Carboni" del 1992 o in allegato alla rivista "Tutto Musica e spettacolo" è suddiviso in 7 piccoli capitoli.

La canzone che non c'è

Il tempo

La concentrazione e il fisico bestiale

L'amore

La città

Il potere

I sogni, le stelle e gli angeli

 

Si compone di pensieri e di disegnini prodotti da Luca. Qui sotto una selezione di alcuni pensieri tratti dal libricino di Luca.


Mi aspetto grandi cose da me,

grandi momenti di amore,

idee che fanno battere il cuore

e dopo momenti di confusione:

sorridere.


Sono qui per il bisogno ed il gusto che un tale ha provato nel sentirmi, nell’immaginarmi e dovresti sapere come ha goduto, sofferto, faticato, come è stato sincero, come è stato falso, come si è arrabbiato e come è stato calmo, come si tirava indietro e come voleva esserci, come si sentiva inutile, niente, e come si sentiva Dio, come mi confrontava, come si è confuso. Comunque sono qui, sono un disco, un libro seduto sulla libreria. 


Può succedere? 

Guardo un miliardo di occhi e capisco che può succedere.


Ogni volta che mi dilungo riguardo qualcosa cui tengo, come scrivere, arriva sempre il momento in cui ho la sensazione di perdere del tempo, di essere lontano dalle cose, dalla vita. Mi accorgo come di non resistere a stare più di un certo tempo senza avere cose nuove, nuovi scenari, nuovi movimenti nel mio campo ottico. I miei occhi devono vedere molto, per sentire di vivere. E le mie orecchie sentire. E il mio viso, la mia pelle hanno bisogno del vento, del sole, del freddo per poter vivere, per pensare. E non è mai abbastanza: ho bisogno di spazio, di sentire che lo possiedo e che mi possiede, ho bisogno di non essere mai nello stesso punto; angolazioni diverse. Per questo dopo un po’ che scrivo devo alzare gli occhi dal foglio, e le orecchie dai pensieri per immergermi nel mondo che vedo, che sento. E solo così posso avere e sentire il mondo che immagino, e quindi ancora quello che sento, e poi di nuovo quello che immagino.


Che ci si trovi adulti tutto in una volta? 

All’improvviso? 

Senza che succeda nulla di particolare?


Al sole quel giorno piaceva giocare 

spariva e tornava, dava e rubava 

anche il mio cuore scherzava 

smetteva e batteva, batteva e di colpo rideva 

di colpo: o sto impazzendo o sono felice,
tanto che incontrandoti mi fermai e ti dissi: 

ti sembra questa l'ora di arrivare?
tu mi guardavi stupita
no, prima di allora non c'eravamo mai visti,
ah, tutto il mondo quel giorno sembrava scherzare
e io avrei potuto giurare che in quel momento
nessuno moriva di fame, nessun incidente, nessun colpo di stato
nessun disoccupato lo avrei potuto giurare
nessun dente cariato, nessun bimbo picchiato,
ah, il sole quel giorno continuava a giocare
entrava a chiazze dentro le case
buttava ombre lunghe, lungo la strada 

anche il mio cuore stava esagerando
sembrava ubriaco
di colpo pensai a Renzo e di colpo capii
che lui però non mi stava pensando 

se avessi una casa stasera, 

pensavo organizzerei una festa
o sto impazzendo o sono felice
sta di fatto che stavo già comprando 

le coca cole e la maionese
ah il mondo quel giorno era davvero un bel gioco
io stavo scalzo sul dondolo bianco 

di una casa del mare
e il tramonto arrivò in un secondo,
ma correndo, ricordo che feci in tempo 

ad arrivare al negozio, comprare un nastro
e correndo più forte tornare a sdraiarmi 

sul dondolo bianco della casa del mare
alzare il volume, chiudere gli occhi 

e sentire il mio cuore ed il sole che
tramontavano insieme.

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