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LUCA
CARBONI: FEDE E RELIGIONE
Nel
dicembre del 1999 durante una omelia, il Vescovo di Firenze
ha citato il testo de "La
mia ragazza", come esempio di grande spiritalità (La
mia ragazza é anima, è spirito e preghiera, dal suo cuore
nasce amore...poi i Re Magi ed i pastori: e questo è il
centro, di tutto il pianeta, e in cielo la Stella Cometa).
L'anno prima Luca tenne un
suggestivo e memorabile concerto
ad Assisi, città natale di San Francesco. Ma il primo brano
di Luca che parla di fede risale al 1987: in "Caro
Gesù") dialoga con Gesù.
Bellissimo
e profondo il testo della preghiera in musica "Pregare
per il mondo".
Luca
scrive anche della paura di non pregare più ("Te
che non so chi sei"), ma anche della necessità di
pregare per suo figlio e per il futuro ("Chiudi
gli occhi"). Invoca Dio in "Alzando
gli occhi al cielo", parla di angeli in "Baila
Sad Jack" e in "Persone
Silenziose". Accenna alle stelle comete che
guidarono i pastori da Gesù ("Siamo
le stelle del cielo"). Si chiede se è inutile
pregare ne "La
nostra storia". Infine, piene di devozione e
di una spiritualità più matura e intimistica sono "Sto
perdendo tempo" e "Deserto",
mentre una fede più velata compare nel capolavoro "Stellina
(dei cantautori)", omaggio ad una persona volata in
cielo.
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