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19 APRILE 2004 - Luca a Cagli per le prove del concerto,

ci rilascia una memorabile intervista, con molte curiosità.

ALZA IL VOLUME!!!

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IL GRANDE SOGNO

Mezza terra e mezzo cielo.

DOMANDA: Ciao Luca, come stai? Come procedono le prove del tour?

RISPOSTA:  Ciao, le prove del tour procedono bene, ma sono come sempre momenti di grande tensione. In questo caso le prove musicali sono andate molto bene, sono molto soddisfatto. Stiamo ancora lavorando sulla fase più delicata cioè far "convivere" le luci tradizionali con le proiezioni dei disegnini che ci tengo a proiettare per far vivere il libro nel concerto. Quindi stiamo lavorando adesso su questa dimensione dell'immagini che ci danno dei problemi... ma per il resto tutto bene.

 


 

DOMANDA: Ci dobbiamo aspettare un concerto "fisico", molto energico o piuttosto un evento più intimistico?

RISPOSTA:  Il concerto come l'ho pensato io, vive di più dimensioni. Sia la dimensione "fisica", perché comunque proporrò canzoni dei primi dischi, un po' più ritmiche, energiche ed elettriche. Però stiamo lavorando molto anche all'atmosfera, grazie alle luci e ai disegni... con momenti in cui io suonerò al piano e leggerò brani del libro. Sarà un concerto a 360°, completo di tutti gli elementi, sia fisico ma anche di comunicazione emotiva e spirituale...

 


 

DOMANDA: ... A proposito di concerti, quale ti è rimasto maggiormente nella memoria, nel cuore?

RISPOSTA:  Mah... ogni tour è stato figlio di un momento e di un disco importante. Su ogni tour ci ho lavorato tanto, indipendentemente (Luca sorride) dal fatto che siano venuti bene o male. Io ho dato l'anima a tutti i miei tour, ho sempre cercato di dare il massimo. E' chiaro che nei primi, quelli degli inizi, ho ricordi più forti perché scoprivo un mondo nuovo... Quando nell'84,  cantavo di fronte a 30 persone ma emotivamente era come stare di fronte a ventimila.

 


 

L'ALBUM DI DE ANDRE' E PFM

DOMANDA: ... E di concerti vissuti dall'altra parte del palco? Da spettatore?

RISPOSTA:  Io ho bellissimi ricordi di quando ero ragazzino. Dai 16 ai 20 anni nella mia città al Palazzo dello sport ho visto il concerto del gruppo la Premiata Forneria Marconi, che erano i miei idoli. Un bellissimo concerto fu quello di De Andrè e Pfm, poi i concerti di Guccini, di Lucio Dalla. Così ho scoperto che a fianco alla musica rock che amavo anche i grandi cantautori.

 

 

 

 

 


 

DOMANDA: Analizziamo i tuoi testi. Molti fans si pongono domande su "Sugo", il brano contenuto in "Forever". Un brano molto enigmatico. Chi è "Sugo"?

RISPOSTA:  "Sugo" è una canzone simbolo. Quel testo è uno dei primi brani che ho scritto, quando avevo 16 anni, e ho deciso di riprenderla ed inserirla in "Forever" del 1985.  "Sugo" simboleggia il senso più profondo dell'amore.

 


 

DOMANDA: Infatti è una canzone molto dolce e delicata. Primavera/Mare mare/Settembre/ Le case d'inverno: Luca, tu di che stagione ti senti figlio?

RISPOSTA:  In realtà io amo tutte le stagioni e sono contento che ce ne siano quattro. Così quando ci si stanca di una, ne arriva un'altra. E' sempre bello avere qualcosa che si rinnova. A me piace la primavera, mi piace l'estate, l'autunno e anche l'inverno. Mi piace che arrivino e si sentano e siano diverse tra loro.

 


 

DOMANDA: A proposito di "Primavera", nella versione live (contenuta in "Live", ma anche in "Diario Carboni"c 'è una frase che introduce la canzone. Noi siamo riusciti a scorgere soltanto l'ultima parte della frese. Ne ricordi i contenuti?

RISPOSTA:  Sì? ... (Luca sorride) Non mi ricordo, lo registrai nel '92... lo tagliai, probabilmente era un discorso che faceva riferimento appunto alla stagione. Magari una canzone che parlava di una stagione e poi mi ricollegavo al brano "Primavera".

 


 

ERMANNO OLMI

DOMANDA: Esiste un videoclip ufficiale di "Sarà un uomo"? Anni fa una trasmissione televisiva lo mandò in onda come fosse un tuo videoclip...

RISPOSTA:  Di "Sarà un uomo" non esiste un videoclip nella versione originale. C'è una versione di "Sara un uomo Live" con i miei disegni, montato con le immagini tratte appunto dai concerti, sempre del 1992. "Sarà un uomo" fu però la sigla di una trasmissione di Raidue o Raitre, un programma del regista Ermanno Olmi. Il brano era il sottofondo ad un clip girato da giovani registi.

 

 

 

 

 


 

DOMANDA: Sono due i videoclip realizzati anche per "Colori". Due versioni molto significative per questo brano. Per quale motivo?

RISPOSTA:  Facemmo un video tradizionale, con un'idea di un regista tedesco... il video in cui io cammino. Poi però su questo brano io ho avuto l'idea di fare un omaggio a Luigi Ghirri che era scomparso da poco. Luigi Ghirri è stato un grande fotografo emiliano, che tra l'altro aveva lavorato con me sulla copertina di "Persone silenziose" con cui avevamo l'idea di realizzare assieme, prima o poi, un video di foto. E quindi con questa canzone mi sembrava giusto dedicarla a lui. Lo feci per una mostra, una "personale" che tutt'oggi gira ancora per l'Europa. Nella mostra c'erano appunto le sue foto e la mia canzone. E mentre lo facevo ho pensato che potesse divenire il secondo video ufficiale di "Colori".

 


 

DOMANDA: Torniamo al presente. Tra i ringraziamenti del libro "Autoritratto" compare Raf? Siete amici?

RISPOSTA:  No, ma non è Raf il cantante! Raf è il diminutivo di un Raffaele, collaboratore degli editori. Comunque sono amico di Raf che stimo molto come musicista.

 


 

ADRIANO CELENTANO

DOMANDA: Tra i primi programmi televisivi ai quali hai partecipato come ospite, nel 1987 ci fu la partecipazione a "Fantastico", condotta il sabato sera da Adriano Celentano. Che ricordo hai di quella trasmissione e di Adriano?

RISPOSTA:  Fui invitato da Celentano al suo programma del sabato sera. A lui piacque molto Farfallina e mi chiese di proporla in questo programma. Probabilmente ciò contribuì a far conoscere il mio terzo album a livello popolare. Celentano è un personaggio che ha contribuito a farmi conoscere grazie a questo fatto. Anche se abbiamo stili musicali molto diversi, io stimo molto Celentano artisticamente. Ho un bel ricordo di quel momento e dell'opportunità che lui mi diede.

 


 

DOMANDA: Un'ultima domanda, e poi terminiamo questa intervista, anche perché sappiamo che stai lavorando intensamente per la preparazione del tour. In "Autoritratto" parli degli anni '80 e del mondo spaccato in due, diviso da diverse ideologie. Sono passati venti anni e lo scontro tra Occidente&Oriente continua. In cosa abbiamo fallito secondo te?

RISPOSTA:  Mah, secondo me il tema di Oriente & Occidente è un po' diverso da quello della Guerra Fredda tra americani e comunisti, tipico degli anni '80 che si riallaccia al concetto di Sinistra o Destra. Quello di Occidente & Oriente è un discorso che affonda le radici migliaia di anni indietro per una serie di ragioni complesse da spiegare. Sono due mondi che non si sono mai incontrati e conosciuti, che si sono sempre temuti e si son sempre fatti la guerra. Quella che viene fuori oggi, in realtà, è la spaccatura profonda che c'è sempre stata. Credo che sia la sfida del futuro riuscire ad arrivare a conoscersi attraverso gli strumenti adatti. Purtroppo penso sarà un percorso molto lungo, quello di avere fiducia... la sfida del nuovo  millennio.

 


 

Grazie di cuore per la tua immensa e immancabile disponibilità, soprattutto considerando i tuoi impegni. Ci vediamo in concerto, grazie ancora.

RISPOSTA:  Di niente, poi ne faremo una più approfondita con calma. Ora devo stare concentrato qua. Ciao!!