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STADIO

VEDOVO ARMANDO E SIGNORA

Testo: Carboni - Musica: Curreri

Album: Chiedi chi erano i Beatles (1984)

Vedovo Armando e il suo cane sgualcito
cammina e gli parla e si sente sfinito
perché un cane è un cane
e di qui non si scappa
non gli risponde e se risponde si stanca
Il bell'Armando si ferma lo aspetta
L'hai fatta? .. beh falla in fretta!

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Vedovo Armando rimane stupito
perché una signora sorride a un'ortensia
L'annaffia, la guarda, la sfiora col dito
sa con le piante ci vuole pazienza
Il tenero Armando ha come un prurito
la guarda poi fa all'improvviso..mi scusi

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"Capelli bianchi sul terrazzo di periferia
che tenerezza se potessi farle compagnia
io c'ho un'amico, non è vero,
ma lo troverò
gli lascio il cane, lei l'ortensia,
non mi dica di no"

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Oh, come mi piace la faccia che fa
io sono vedovo e lei signorina
due cuori scassati per via dell'età
lo capisci dal cane e da quella piantina
ma faccio fatica a darle del tu
le spiace se vengo lì su .. mi scusi

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"Capelli bianchi sui terrazzi di periferia
le nostre ali dammi retta le buttiamo via
per quattro ruote di una vecchia 126
non sei bellissima
ma l'importante è che ci sei"

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"Scambio di rughe in una vecchia 126
la strada è larga, ma sta a destra,
che non si sa mai
ne ho viste tante di disgrazie
e ora che ci sto
almeno un giorno, almeno un'ora,
almeno per un po' "